mercoledì 25 giugno 2008

I valori della terra #2 - La produzione dell'olio extravergine d'oliva

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I valori della terra #1 - L'azienda

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martedì 17 giugno 2008

Riassunto attività secondo semestre

Obiettivo di questa fase e di questo momento di ricerca è creare una serie di iniziative promozionali e comunicative per l’azienda Sottomuro, aventi come obiettivo la promozione dell’olio extravergine d’oliva prodotto dall’azienda.

Si intende però praticare questo percorso in maniera innovativa e quindi non abbandonandosi alle tradizionali forme pubblicitarie/comunicative basate sulla formula: “L’azienda offre il prodotto che ha le caratteristiche Y X Z ed è il migliore nel suo campo”.

Si provvederà a fornire percorsi, iniziative, soluzioni web in grado di:

  • promuovere il prodotto
  • collegarlo al territorio
  • valorizzare prodotto e territorio
  • creare partecipazione intorno alle iniziative proposte
  • progettare soluzioni per la partecipazione - creare spazi web partecipativi
  • promuovere iniziative online anche non direttamente commerciali
  • favorire la diffusione di un consumo consapevole
  • educare al consumo dell’olio extravergine d’oliva
  • promuovere la conoscenza delle risorse del territorio

Tutto ciò porta ad un obiettivo ambizioso, per una piccola azienda, ma ritengo assolutamente fattibile proprio grazie all’uso dei new media digitali, ossia la costruzione di una serie di iniziative che convergono su uno spazio web destinato a diventare il centro nevralgico della comunicazione sull’olio extravergine d’oliva. Si tratta di un articolato piano di comunicazione integrata che comprende iniziative online ed offline concepite tutte per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di forme differenziate di pubblico e che avranno il loro focus in uno spazio web, in pieno spirito 2.0, dal quale si potrà fruire le iniziative online, seguire le manifestazioni che si svolgono offline grazie ad aggiornamenti costanti, partecipare allo sviluppo del sito, interagire con altri utenti, proporre forme di attivazione e collaborazione.

Si ritiene, in conclusione, che questo approccio permetta all’azienda di fornire servizi differenziati, nonché di aumentare il proprio prestigio a livello non solo locale abilitando un’interazione più forte con le istituzioni locali. Alla luce di tutto ciò anche la commercializzazione del prodotto, ora differenziata in forme modi e momenti diversi trae ampio beneficio grazie ad una maggiore possibilità di arrivare alla conoscenza sia del pubblico generalista, sia di quello di settore come ad esempio ristoranti e scuole di cucina.

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Appunti di progetto - Conclusione secondo semestre

Si è trattato finora delle iniziative riguardanti direttamente la promozione dell’olio extravergine d’oliva, attività come si è visto da svolgersi in presenza attraverso promozione ed ideazione di manifestazione, concorsi, fiere, etc. e online attraverso progettazione, lancio e implementazione di iniziative basate sulla partecipazione degli utenti ad iniziative promozionali, produttive, culturali.

Risulterà fondamentale nel prosieguo della ricerca diversificare le iniziative, tornando anche su quanto è possibile fare utilizzando i new media. Al riguardo emerge una strategia in via di affermazione, nell’utilizzo die mezzi e della comunicazione in rete, che consiste nella creazione di una serie di servizi e contenuti aggiuntivi.

Ci si riferisce alla possibilità di creare contenuti e informazione su una serie di elementi che non mettono l’olio in primo piano, ma da questo derivano. Si tratta cioè di informazioni, servizi, notizie aggiuntive rispetto al focus della questione, ma a questo direttamente collegate, che però sono in grado di:

In particolare questo ultimo punto è importante per la nuova concezione della rete internet, in virtù della quale i siti, soprattutto commerciali, non vanno intesi come semplici vetrine aziendali quasi fossero una riproposizione digitale del negozio, ma vanno costruiti e soprattutto mantenuti come dei momenti di interazione in grado di gratificare l’utente creando un ambiente confortevole, semplice da leggere, intuitivo, piacevole, interattivo.

Nel nostro caso costruire un sito/portale dell’azienda Sottomuro, non significa quindi la realizzazione di uno spazio di e-commerce o di una galleria fotografica che mostri i prodotti disponibili, ma uno spazio informativo nel quale diverse tipologie di utente sono invitate ad immergersi, anche per acquistare ma non solo.
Infatti potenziali acquirenti troveranno i prodotti, i costi e le modalità di spedizione.
Aziende ed addetti ai lavori troveranno informazioni sui prodotti, ma anche rassegna stampa sempre aggiornata, calendario delle iniziative, strumenti per l’interazione e il confronto con altri soggetti.
Le istituzioni ed eventuali sponsor troveranno le certificazioni, e le relative modalità per conseguirle, possibilità di sostenere iniziative di carattere culturale.
Ricercatori e utenti occasionali troveranno informazione sull’olio e sul territorio.

È questo appena illustrato lo spirito che informa tutto il progetto, basato quindi sulla diversificazione degli strumenti, sulla fornitura in tempo reale e sempre aggiornata di contenuti e sulla fornitura di servizi volti a favorire la partecipazione degli utenti del sito.

Sul sito devono inoltre necessariamente convergere tutte le iniziative progettate: per quelle rivolte alla comunicazione online il sito diventa in maniera del tutto naturale il centro nevralgico dal quale queste si snodano, mentre per quelle destinate ad essere realizzate offline il sito diventerà uno die media utilizzati per la promozione degli eventi, delle iniziative e del prodotto permettendo ancora di diversificare, anche per target e utenza, i pubblici che sarà possibile raggiungere.

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lunedì 16 giugno 2008

Rassegna stampa - Podcasting #2

Prima di passare alla fase successiva occorre tornare per qualche riga sulla possibile implementazione di una delle iniziative promosse in precedenza: la rassegna stampa sull’olio.
Tornando sull’approccio proposto risulta come sia possibile un’ulteriore implementazione del progetto. È infatti possibile, grazie alla sempre più ampia diffusione soprattutto a livello business, della banda larga e al contemporaneo abbassamento delle competenze tecniche e dei relativi costi per la realizzazione di prodotti multimediali, realizzare una rassegna stampa che non sia solamente scritta.Si può pensare quindi ad una seconda fase del progetto nella quale, assodato il seguito del sito, la rassegna stampa si presenti anche in modalità multimediale, ossia creando un podcast. In questa maniera si potrà provvedere alla realizzazione di una trasmissione quotidiana in formato sonoro, ascoltabile direttamente dal sito del progetto e, in più, scaricabile grazie all’abbonamento gratuito al podcasting. Questa soluzione permette una maggiore fruibilità, diversificata, delle notizie, nonché la possibilità di un ascolto contemporaneo ad altre attività. Benefici del podcasting derivano anche dall’utilizzo di una forma che diventa utilizzabile per una pluralità di soggetti: consorzi, aziende, singoli produttori, mezzi di comunicazione, singoli utenti.


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Conclusione secondo semestre

Concludere questa fase, che coincide con la conclusione del secondo semestre di ricerca, significa chiudere un momento d’analisi e progettazione legato soprattutto al prodotto olio extravergine d’oliva dell’azienda Sottomuro. La serie di iniziative progettate, e quelle realizzate direttamente sul web, costituiscono il frutto del lavoro sul prodotto nella prospettiva della promozione integrata con le risorse del territorio. Nella fase successiva del progetto si indagheranno invece specifiche modalità di promozione e valorizzazione delle risorse artistiche del territorio di Modugno, e si progetteranno relative attività di promozione vincolandole a quanto proposto per la comunicazione e promozione del prodotto.
In questa maniera non si dovrà agire da zero, bensì in maniera organica al percorso avviato.
Il quadro che ne risulterà sarà un piano di comunicazione strategica e integrata, che fa della “prospettiva di sistema”, e quindi della partecipazione di tutti gli attori del territorio, il proprio punto di forza

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Partecipazione circuiti nazionali

Proseguendo nelle attività di progettazione, ed avvicinandosi ad una sempre più stretta integrazione fra promozione del prodotto e promozione del territorio, si rende necessario in base allo studio condotto ideare una serie di iniziative che abbiano l’obiettivo di inserire l’azienda Sottomuro e, più in generale, la produzione di olio extravergine d’oliva, all’interno dei circuiti nazionali di promozione e valorizzazione del prodotto.

Questo obiettivo dovrebbe riguardare infatti non tanto, o non solo, singole aziende bensì l’intero territorio e quindi anche le Pubbliche amministrazioni. Si ragiona, infatti, in termini sistemici e si dovrebbe aspirare ad entrare in circuiti ampi che diano da un lato visibilità, dall’altro promozione, e ancora contatti e possibilità di scoprire, confrontare ed ibridare esperienze ed approcci alle strategie comunicative/promozionali.

Le strade individuate per perseguire questo obiettivo vengono individuate in due potenziali percorsi:

  • partecipazione a fiere
  • inserimento in consorzi di promozione


1.Riguardo alla prima soluzione obiettivo della partecipazione a fiere, come Euro&Med 2008, è la creazione di una rete di contatti con produttori affini, ma anche la promozione dei propri prodotti soprattutto attraverso la degustazione, soprattutto quando l’azienda produca non solo olio extravergine d’oliva ma anche prodotti derivati (come ad esempio prodotti sottolio, prodotti correlati e così via).

2.Per quanto riguarda la seconda situazione si guarda prevalentemente a progetti che coinvolgano aziende, enti pubblici, consorzi, cooperative che si uniscono in consorzi finalizzati alla promozione del territorio e dei suoi prodotti naturali, creando percorsi a 360° in grado di avvicinare sia un pubblico generalista, sia segmenti specialistici (ad esempio ristoratori), sia il mondo giovanile attraverso la scuola, sia ancora la realtà turistica, esistente o da creare.


La ridotta dimensione dell’azienda che sto studiando non pregiudica affatto la possibilità di promuovere ed esporre il proprio prodotto. E ciò è vero per una serie di ragioni:
l’azienda vuole espandersi, accrescere la produzione e quindi si fa pubblicità
l’azienda intende diversificare i prodotti e scegli un palcoscenico per illustrare le nuove produzioni
l’azienda necessità di uno scenario ampio e quindi quantomeno nazionale per illustrare innovativi progetti di comunicazione e di networking

In quest’ottica l’azienda ha possibilità di lavorare sia sulla produzione, e quindi sull’aspetto più strettamente materiale e quindi commerciale, sia sull’immagine aggiornandola, innovandola, proponendola su palcoscenici diversi.

Proviamo quindi a pensare a come l’azienda Sottomuro si potrebbe presentare in sede di una fiera nazionale come Euro&Med 2008 che si tiene a Maggio a Foggia e che ho visitato per acquisire materiale e studiare di persona le strategie adottate da altre aziende.

1.l’azienda progetta una scelta ampia per la presenza in fiera, diversificata per il contatto con il pubblico, con i produttori, con i media
2.sottopone al pubblico i propri prodotti: l’olio extravergine d’oliva, ma anche i prodotti sottolio, la frutta prodotta
3.propone al pubblico “abbinamenti creativi” fra prodotti (già illustrati e raggiunti in precedenti punti del progetto attraverso concorsi)
4.illustra al pubblico le diverse modalità di fruizione del prodotto (attraversi una guida alla degustazione) ma anche corsi di degustazione, sito internet dell’azienda con le caratteristiche dell’aggiornamento costante e quindi la possibilità per gli utenti di essere sempre informati sull’olio e sugli altri prodotti.
5.contatto con altre aziende del settore, sia regionali che nazionali
6.proposte/valutazione di partecipazione a consorzi ed iniziative altrui
7.proposta di partecipazione al social network realizzato
8.promozione di eventi congiunti

In questo modo, attraverso la presenza articolata in fiera, Sottomuro lavora da un lato per l’incremento delle vendite, dall’altro per assurgere a quel ruolo di innovatore finora prospettato, sulle tematiche della promozione del prodotto, del territorio e della Regione Puglia.
L’impegno richiesto, limitato in termini di dispendio di energie e risorse, offre però la possibilità di un alto ritorno d’immagine e di vendite, aggiungendo un aspetto tutt'altro che secondario.
Ragionando in termini di comunicazione integrata infatti, la forte portata innovativa della quale l’azienda si fa portatrice permette alla stessa di acquisire una posizione rilevante e trainante, non solo rispetto alle altre aziende del settore, ma anche nei confronti degli enti Pubblici e delle realtà commerciali locali.

Un’azienda innovatrice, produttrice di prodotti di alta qualità, si trova quindi ad interagire in via preferenziale con i primi, auspicando ad un ruolo di traino riconosciuto, ma anche con realtà commerciali come ad esempio i ristoratori pugliesi, con i quali diventa così possibile proporre percorsi di degustazione, forniture, sponsorizzazioni. La prima opzione guarda ad una stretta integrazione fra ristoranti e prodotti locali che, se adeguatamente pubblicizzata, può portare ad una forte valorizzazione sia del ristorante proponente sia dell’azienda. Si pensi ad esempio alla fornitura di olii diversi da abbinare a piatti diversi, con la possibilità di degustare ed acquistare quanto assaggiato direttamente nel ristorante.
La seconda opzione, più prettamente commerciale, permette di guardare alla stipula di nuovi contratti commerciali di fornitura del prodotto principale (e in seguito ad una sperimentazione con le nuove produzioni), in grado da garantire abbinamenti fissi.
La terza opzione infine è inerente la possibilità per l’azienda di promuovere percorsi, manifestazioni, concorsi serate gastronomiche a tema da realizzare congiuntamente con il ristorante e dalle quali nasca una diversificazione dell'impegno del ristorante stesso, ora impegnato nella realkizzazione anche di eventi che permettano, congiuntamente all’obiettivo aziendale, di ampliare il proprio pubblico, stimolare nuove fasce, andare incontro alle esigenze di qualità, aumentare i guadagni.

Quelle appena indicate sono solamente alcune delle possibili iniziative da realizzare, tutte basate op che comunque prendono il via da una nuova concezione della comunicazione aziendale, e che guardano ad un modo nuovo per l’impresa anche di piccole dimensioni di stare sui mercati: del prodotto, delle relazioni commerciali e sociali con il territorio, della comunicazione.







Per quanto riguarda la seconda tipologia di iniziative si guarda invece, come evento paradigmatico, a forme consortili che mettono insieme aziende e PA al fine di promuovere i territori produttori di olio extravergine d’oliva e tutti i soggetti attivi all’interno della filiera produttiva.
Di particolare rilevanza appaiono quelle iniziative che coinvolgono gli enti locali, in virtù dell’attività di traino e di guida che possono avere, coinvolgendo non singoli soggetti ma ampie fasce di soggetti attivi nel territorio.


Si ripresenta quindi il ruolo auspicato, per una moderna azienda pugliese, di traino, in grado non solo di organizzarsi autonomamente ma anche di muovere le istituzioni, facendo valere peso politico e commerciale al fine di creare ulteriori connessioni di stampo anche culturale.
Deve essere letta in quest’ottica anche la spinta alla partecipazione, per il comune di Modugno, all’iniziativa “Città dell’Olio”.
L’associazione nazionale “Città dell’olio” riunisce Comunità Montane, Camere di Commercio, Provincie e Comuni a chiara vocazione olivicola, per promuovere l’olio extravergine di oliva ed i territori di produzione, riconoscendone il fondamentale ruolo della tradizione agricola, alimentare e culturale. Il compito dell’Associazione è chiaro: divulgare la cultura dell’olivo e dell’olio di oliva di qualità, tutelare e promuovere l’ambiente ed il paesaggio olivicolo, diffondere la storia dell’olivicoltura, garantire il consumatore attraverso la valorizzazione delle denominazioni di origine, l’organizzare eventi, l’attuazione di strategie di comunicazione e di marketing.


Sorvolando al momento sulle attività amministrative che l’ente Pubblico è chiamata a svolgere, l’azienda potrebbe farsi promotrice dell’iniziativa, raccogliendo attorno a se e anche grazie all’ampio numero di partecipanti all’oleificio cooperativo di Modugno, un ampio numero di produttori interessati e con spiccata vocazione al marketing e alla promozione.
Ciò che è importante sottolineare di questa iniziativa auspicata è che il valore aggiunto legato ad una partecipazione non sarebbe solamente per i produttori, ma per tutto il territorio, ora inserito in programmi nazionali di valorizzazione.
Esempio lampante di quanto sostenuto è offerto dalla Toscana ed in particolare dalla provincia di Siena. In questa zona infatti anche le più piccole aziende produttrici partecipano a manifestazioni nazionali (come la settimana dell’olio che si tiene nel capoluogo di provincia presso l’enoteca italiana), promuovono il proprio prodotto creando eventi ad hoc, unendo la produzione di qualità ad una spiccata vocazione commerciale e turistica che permette di offrire ai pubblici pacchetti di prodotti di tipo non solo consumabile o transitorio, ma anche emotivo lavorando cioè sull’abbinamento fra emozioni, esperienze uniche e durature e prodotti consumabili.
Affascinare il cliente con prodotti che egli leghi nella memoria e nelle pratiche a luoghi magnifici, ad esperienze uniche fatte, permette di indurre e rafforzare il bisogno di quel prodotto.

È in quest’ottica che il comune di Modugno si può proporre come capofila di una serie di aziende, piccole ma attive, in grado di sostenere e partecipare attivamente all’iniziativa. Questa prospettiva inoltre consente di individuare il punto finale della presente fase della ricerca, costruendo un piano di comunicazione rivolto alla realizzazione e promozione di percorsi che siano insieme di degustazione e di scoperta del territorio, e in virtù del quale la presenza di un ente consorziato garantirebbe sicuramente supporto, risorse e visibilità maggiori, proprio a conferma della necessità di integrazione sistemica fra i soggetti del territorio.




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sabato 14 giugno 2008

Progettazione iniziative di promozione

Pensando sempre alla cittadinanza che beneficia dei prodotti locali dell’azienda Sottomuro, e rimanendo fermi sull’intenzione di ideare soluzioni comunicative e promozionali rivolte alla comunicazione diretta, si è scelto di progettare una serie di eventi pubblici.
Obiettivo di questo step della ricerca è:

  • creare eventi che abbiano ampia risonanza locale
  • creare eventi partecipati da tutta la cittadinanza
  • contaminare promozione die prodotti e altri tipi di attività (con particolare attenzione a quelle attività sportive che fanno bene alla salute, così come l’olio stesso).

Questo passaggio è funzionale all’ultima fase di progettazione per la comunicazione integrata e che consiste, come vedremo in seguito, nella realizzazione di un vero e proprio percorso di degustazione fra le risorse architettonico-storico-culturali del territorio.

Si è pensato di agire su due linee:
concorsi, rivolti a gruppi differenziati di utenti potenziali,
tornei a tema

Nel primo caso ci si riferisce a concorsi fra soggetti che in qualche modo hanno a che fare direttamente con l’olio extravergine d’oliva, e quindi cuochi, ristoratori, artisti.

Nel secondo caso ci si riferisce a tornei o competizioni sportive che prendano l’olio come pretesto o spunto, con l’intenzione di valorizzare i poteri benefici che il prodotto ha per la salute dell’uomo, e che si svolgano nei luoghi dove l’olivo viene coltivato e prodotto l’olio.

Rientrano nella prima tipologia di interventi il concorso “Apprendisti….Cuochi”, “Abbinamenti creativi”.
“Apprendisti….Cuochi” è un concorso rivolto a giovani cuochi chiamati a cimentarsi nella preparazione di piatti utilizzando i prodotti tipici e quindi fra questi soprattutto l’olio extravergine d’olivo. I giovani cuochi, appartenenti a scuole ed accademie ma anche autodidatti, saranno invitati a realizzare una portata per comporre un intero menù pugliese, non solo usando ma valorizzando al meglio l’olio e le sue proprietà di legarsi con alcune preparazioni. La manifestazione, che si svolgerà in luogo pubblico per permettere alla cittadinanza di asisstere e scoprire dal vivo le ultime trovate in fatto di enogastornomia, costituisce l’evento principale nella creaizone di un’iniziativa che comunque preveda anche un convegno sulle proprietà e gli usi possibili dell’olio extravergine d’oliva. Ma non solo. Rientrano in questo evento anche una tavola rotonda dedicata a ristoratori, chiamati a conversare sulle possibili differenti modalità d’impiego del prodotto, nonché sulla rilevanza che la scelta di a,alimenti sani e genuini possono avere nella preparazione di piatti tipici, ma non solo, e su come questa scelta permetta di effettuare un servizio di qualità.
La manifestazione, della durata di una intera giornata, si conclude con la degustazione in piazza dei piatti preparati dai cuochi partecipanti al concorso e con la distribuzione di materiale informativo sui benefici dei quali l’olio extravergine è portatore.

Tipologia d’intervento analoga è rappresentata da “Abbinamenti creativi”, concorso-manifestazione enogastronomica rivolta a ristoratori, creativi, sperimentatori, cuochi dilettanti chiamati a presentare alla platea le migliori creazioni in grado di legare ed abbinare l’olio extravergine d’oliva con altre tipologie di cibo, sia locali sia etniche. Anche questa manifestazione si intende accompagnata da un convegno di apertura e dalla promozione di un uso consapevole di prodotti pugliesi di qualità.

Obiettivo tutt’altro che secondario di questa manifestazioni progettate è di portare i diversi momenti che compongono l'iniziativa in luoghi differenziati del territorio, al fine di rendere visibili e praticabili spazi, beni, risorse del territorio che non sono valorizzate o sono scarsamente conosciute e vissute della cittadinanza.
E proprio questo aspetto costituisce una prima fase della creazione di quegli eventi integrati che uniscono nella stessa fase di promozione e comunicazione risorse del territorio e prodotto.
Attraverso la promozione dell’olio extravergine d’oliva, attraverso la dimostrazione di suoi possibili usi si lavora per proiettare la gente nei luoghi da riscoprire della città, e viceversa. Questa tipologia di iniziative sono rivolte all'intera cittadinanza, come spettatori, ma sono anche delle iniziative da promuovere a beneficio dei turisti, sfruttando preferibilmente il periodo estivo e la loro presenza sul territorio.

Infine occorre sottolineare che queste iniziative possono ulteriormente beneficiare della nettissima vicinanza fra il territorio di Modugno e le risorse religiose, ambientali e paesaggistiche dei comuni limitrofi, ad ulteriore conferma che le iniziative proposte vanno sempre necessariamente intese in una prospettiva sistemica che permetterebbe di ampliarle e potenziarle.



Nel secondo caso ci si riferisce a tornei o competizioni sportive che prendendo l’olio come pretesto o spunto si svolgono nei luoghi dove l’olivo viene coltivato e prodotto l’olio. Sarà così possibile realizzare tornei di calcio giovanile, di respiro internazionale, al fine di avvicinare i più giovani ad un'alimentazione corretta e alla tutela, anche attraverso la corretta alimentazione, della propria salute.
Ma soprattutto si guarda ad una serie di iniziative sportive da svolgere direttamente nella campagna caratterizzata dagli oliveti: gare podistiche e gare ciclistiche.

Gara di ciclismo che si svolga all’interno dei terreni dove si coltiva l'ulivo, passando per la rete viaria che collega i frantoi della zona. La gara ciclistica permette al pubblico cittadino di vivere la campagna, posizionandosi lungo tutto il percorso e permette quindi di renderlo conforme a quanto si vuole valorizzare e promuovere. Il percorso stesso si può infatti snodare lungo le vie che portano e costeggiano i luoghi di interesse artistico-culturale che si intende valorizzare.
Obiettivo di questa manifestazione va sempre ricercato nell’intenzione di promuovere, al temo stesso, prodotto e territorio.

Altra iniziativa può essere individuata nell’istituzione di una serie di “passeggiate” fra gli ulivi, in grado di proporre, con cadenza bisettimanale, delle visite guidate alla campagna e ai monumenti ivi presenti. Questa esperienza costituisce il punto definitivo di contatto fra prodotto e territorio, poiché attraverso percorsi di riscoperta della filiera dell’olio extravergine d’oliva permette di guidare il pubblico, generalista o targettizzato, alla scoperta di luoghi e monumenti. In questo modo, ad esempio, sarebbe possibile vistare quanto i frantoi moderni, sia quanto rimane degli antichi frantoi sia ancora le coltivazioni delle aziende che parteciperanno al progetto. Ma soprattutto, in base alle adesioni, sarà possibile individuare dei monumenti da inserire nel percorso e nei pressi dei quali andranno realizzati dei punti di degustazione dei prodotti tipi, prodotti dalle aziende loicali, e centrati sull'olio.



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venerdì 13 giugno 2008

Progettazione corsi degustazione olio extravergine

Parallelamente ad attività rivolte alle scuole nelle quali si richiede una partecipazione particolarmente attiva e produttiva delle classi coinvolte nei progetti al fine di produrre qualcosa in proprio, ho previsto e progettato iniziative parallele di stampo più direttamente didattico.

Si tratta di due tipologie di corsi. Il primo consiste nella realizzazione di un percorso di degustazione dell’olio.
Il secondo invece è un corso, sempre rivolto alle scuole, di educazione al consumo.

Il corso di degustazione ha l’obiettivo di valorizzazione e promuovere uno dei più importanti prodotti di qualità dell’enogastronomia di casa nostra, attraverso incontri con esperti che svelano i segreti dell’oro verde. Un corso di degustazione in genere è così strutturato: al momento di teoria, durante cui vengono presentate le tecniche di coltivazione e di produzione, le diverse tipologie di olive, le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dell’olio, insomma, vengono indicate tutte le “cose da sapere”, segue la parte più interessante e più divertente, la degustazione, anche in abbinamento a piatti tipici.

Esempio dell’organizzazione di un corso di degustazione:

L’obiettivo del corso è di descrivere le caratteristiche positive dell’olio extra vergine di oliva attraverso degustazioni guidate di oli provenienti da tutte le principali località produttive dell’Italia.

Ogni lezione sarà suddivisa in due parti :
1) Parte teorica durante la quale verranno affrontati tutti i principali argomenti riguardanti l’olio extra vergine di oliva con il supporto multimediale.
2) Parte pratica di degustazione dei diversi oli

Argomenti trattati e strutturazione prima lezione:
Storia dell’olio e dell’olivo pugliese
Confronto con olivi di altre zone d'Italia
Descrizione delle caratteristiche dell’olio extra vergine, dei difetti e della tecnica di assaggio ufficiale
I fattori responsabili della qualità dell’olio d’oliva
Come è costituito un panel test
Abbinamento e degustazione olio- cibo
Degustazione oli e compilazione scheda assaggio
Seconda lezione:
Principali analisi chimiche dell'olio extravergine d'oliva
L’oliveto, scelte e problematiche ambientali ed agronomiche
I marchi comunitari europei : dop, igp, biologico
Come ottenere e come conservare un olio di qualità
Degustazione oli e compilazione scheda assaggio
Terza lezione:
Cenni di agronomia
Olio e salute
Olio e frittura
L’etichetta e i parametri qualitativi
Come leggere una etichetta
Degustazione oli e prodotti tipici, compilazione scheda assaggio

Questo tipo di corso è perfettamente in linea con quanto proposto nei punti precedenti e mira quindi non solo alla promozione del prodotto aziendale, bensì ad uno sviluppo e maturazione delle conoscenze e competenze sull’olio.

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Progettazione corsi educazione al consumo

A che cosa ci riferiamo quando parliamo di consumo consapevole?
Il consumo, prima di essere un argomento su cui riflettere, è un aspetto significativo della nostra vita quotidiana. La consapevolezza, invece, possiamo ricondurla a quella capacità di apprendere dalle diverse occasioni che l’esperienza ci offre nel corso della vita, imparando a non ripetere gli errori, a riconoscerli e prevenirli, e dunque a scegliere.

... Il consumatore consapevole possiede gli strumenti culturali che gli consentono di valutare diverse fonti d’informazione sapendole soppesare, confrontare e utilizzare nelle quotidiane situazioni d’acquisto e di consumo. ... Per educare i ragazzi a divenire consumatori consapevoli credo sia opportuno quindi puntare a promuovere la capacità di imparare a imparare e di saper predisporre chiavi e criteri di interpretazione. ... Proprio le merci possono essere il punto di partenza più stimolante di un discorso sui consumi alla portata di tutte le età, punto di partenza pratico e coinvolgente, capace di aprire pian piano una finestra, molte finestre, su un mondo complesso, per comprendere il quale sono necessari curiosità, motivazione e desiderio di conoscenza. ..."
Le conoscenze necessarie per adottare un’alimentazione equilibrata, la comprensione delle etichette, le informazioni sugli organismi geneticamente modificati, l’impatto ambientale degli imballaggi, l’interdipendenza economica e commerciale tra il nord ed il sud del mondo, la decodifica del linguaggio pubblicitario: sono questi alcuni fra i temi da proporre alle scuole per realizzare specifici percorsi educativi.

Il corso proposto verterà sulle seguenti tematiche:
distribuzione delle risorse produttive,
produzioni locali
produzioni etiche
rispetto dell’ambiente
etichettatura
quantità e qualità dei prodotti
il biologico
strategie d’acquisto

Per un’approfondita analisi dei migliori percorsi di educazione al consumo non si può che rimandare ai progetti realizzati da UniCoop: QUI
I saperi di un consumatore consapevole: QUI

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