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giovedì 15 maggio 2008

Comunicaziokne territoriale #3

La realizzazione di prodotti informativi e promozionali permette di creare esperienze conoscitive rivolte a pubblici differenti. Per questa ragione in questa fase della ricerca sto lavorando alla costruzione di modelli, e prodotti (sottoforma di prototipi) rivolti a diverse tipologie di pubbblico.
In questa prospettiva diventa possibile costruire un’immagine forte e ben delineata del prodotto, e del terrritorio, in modo però da poterla offrire in differenti declinazioni a soggetti diversi.


PROPOSTA: STESSO CONTENUTO, IL TERRITORIO, PER PUBBLICI DIVERSI.
Ne consegue che anche l’olio extravergine d’oliva, in quanto prodotto del territorio ed oggetto della ricerca, può essere veicolato in maniera diversa a seconda del pubblico di riferimento, comunicandolo ad esempio come oggetto principale di una comunicazione rivolta ad altri produttori o a potenziali investitori, e in altra situazione come corollario alla comuncaizione dei prodotti del territorio o ancora proposta collaterale nell’ideazione di percorsi turistici.

È possibile inoltre differenziare la comunicazione del territorio e dle prodotto rivolgendosi sia ai cittadini di Moduno, sia a soggetti esterni. Per gli interni si può lavorare sull’accrescimento del valore percepito, con attività di informazioni su progetti di miglioramento del territorio delle risorse e della loro fruizione, sulle possibilità di partecipazione attiva alla valorizzazione, sullo sviluppo o rafforzamento del senso di appartenenza procedendo così anche ad una riconciliazione di interessi inizialmente divergenti; per gli esterni si lavora nell’ottica di catturare l’attenzione del pubblico, producendo informazione, relazionandosi con utenti potenziali. Per le aziende del territorio si implementa il “fare sistema” del territorio nella prospettiva di un miglioramento dei servizi.

  • Lancio dello spazio collaborativo: gruppo su NING
  • Si possono trattare nella politica di comunicazione: informazione su caratteristiche del territorio e elementi di attrattività; informazione su normativa; informazione sull’offerta localizzativi; informazione su incentivi e agevolazioni; informazione su creazione d’impresa.
  • Con la comunicazione territoriale si cercano effetti di riconoscimento, adesione e azione.
  • Si devono creare mix mediatici per comunicare il territorio. ESEMPIO
  • Con comunicazione territoriale si trasmettono informazioni, si sviluppa il senso di appartenenza, si stimola la partecipazione, si evidenziano gli strumenti di attrazione. Le principali finalità sono quindi il mutamento della percezione del luogo, la pubblicizzazione o promozione di un vento.
  • Strumenti possibili: pubblicità & propaganda (pubblica, unilaterale, impersonale, sintetica e facilmente riconoscibile); relazioni pubbliche (reciproca conoscenza e fiducia tra soggetto e potenziali e reali interlocutori, per posizionamento e rilancio, effetto made in, sostegno ad attività produttive); materiale informativo (brochure in varie lingue, formato istituzionale con convegni e presenze in occasioni istituzionali, leggere. Ma anche cdrom, video e newsletter); internet; grandi eventi; direct marketing (personalizzato, multistrumentale, interattivo, selettivo); missioni all’estero, fiere, seminari e conferenze

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sabato 3 maggio 2008

Comunicazione territoriale e imaging building - provvisorio & appunti

In virtù di quanto illustrato precedentemente la Pubblica Amministrazione può indirizzare le proprie attività in fatto di COMUNICAZIONE TERRITORIALE verso due differenti tipologie di attività:
• definizione di un’immagine del territorio ben precisa e delineata, finalizzata alla creazione di un’immagine omogenea che possa permettere la costruzione di una percezione positiva della stessa;
• comunicazione di specifiche funzioni d’uso del territorio.
Lo sviluppo di questi due aspetti danno luogo a processi di comunicazione integrata, ossia forme di comunciazione che integrano i differenti strumenti comunicativo-promozionali per veicolare al meglio su supporti e in contesti diversificati il messaggio e il prodotto. Ma ci si riferisce ad una forma di comunciazione integrata anche perché i soggetti che partecipano alla fase dell’emittenza sono molteplici ed infatti, proprio per realizzare una comunicazione integrata si possono attingere competenze e forme espressive diversificate dai vari soggetti che si vanno a coinvolgere. Così la PA è abilitata a costruire forme comunicative inglobanti che permettano anche alle imprese di partecipare alla fase promozionale del territorio. Questo atteggiamento permetterebbe così di sopperire alla amncanza di comunciazione istituzionale. La comunicazione è fondamentale perché ci sia il potenziamento dell’immagine del territorio, inteso quindi come un prodotto da valorizzare, comunicare, promuovere.

1.Per questa ragione Modugno deve entrare e proporsi in vari circuiti, anche sovra comunali, potenziando e rafforzando l'immagine del territorio, sulla base delle riflessioni precedenti. Ad esempio all’interno della BIT e del ComPa si possono sperimentare forme di comunciazione integrata. La politica di comunicazione si può sviluppare su due livelli: generale e specifico. Generale: per far conoscere al pubblico le opportunità offerte dal territorio, sviluppare immagine ben precisa del territorio, rafforzare posizionamento del territorio. Specifico: finalizzato ad attrarre investitori in determinati settori.
2.Per quanto riguarda il primo punto possiamo far migliorare la percezione mostrando e comunicando le risorse e le sue potenzialità. Politica di image building. L’immagine è l’insieme di credenze, idee, impressioni, informazioni che il pubblico ha del luogo. Quindi se questa manca o se è negativa, si deve guardare a come crearla e renderla positiva. Il primo passo può essere l'individuazione di punti di eccellenza o di forti valori del territorio da valorizzare. Nel caso di Modugno possono essere i prodotti locali, le bellezze del paesaggio (con le sensazioni a queste collegate). È importante il passaparola. Costruire un’identità per produrre visioni condivise; implementarle e trasmetterle all’esterno. Promuovere l’immagine del territorio significa dotarlo di un capitale da spendere in tutti gli ambiti dello sviluppo economico e sociale, dall’attrazione di investimenti esteri all’internazionalizzazione del sistema formativo, dalla crescita dell’industria turistica all’aumento della qualità urbana.
3.Per il secondo punto evidenziamo come a Modugno si trovino delle specifiche attività produttive. Spiegare cosa si intende per comunicazione integrata. Quale può essere immagine del territorio: agreste, semplice, incontaminata ma vicina alla città. Partire da distretti produttivi della mappa precedente. E poi funzioni d'uso del territorio che sono i modi nei quali i vari soggetti interpretano e “usano” il territorio. Progettare un percorso comune attraverso il quale possano convergere attività ed interessi dei vari soggetti coinvolti: comune, imprese, cittadini.
4.La storia e la cultura rimangono i settori trainanti, cresce il grado d'attrazione del patrimonio ambientale e di quello turistico-sportivo, e l'interesse per le risorse enogastronomiche del territorio, anche artigianato e commercio sono importanti fonti di richiamo turistico.
5.Sono convinto che si possa fare molto puntando sul binomio città – campagna.
6.”Fare sistema". Quindi unire le risorse e competenze, paesaggi etc del territorio con comunicazione integrata: si fa sistema da entrambi i punti di vista.
7.creare tanti quadri: campagna fruibile (passeggiate, ulivi, natura). Risorse paesaggistiche (le lame), risorse artistiche (complesso di Balsignano), risorse cristiane (chiesa della madonna della grotta), prodotti tipici (carrellata dei prodotti.)
8.Eliminare dal calendario gli eventi che poco hanno a che fare con la propria strategia ed immagine, puntando su manifestazioni coerenti, ad inventarsi un evento che abbia una cadenza periodica, e a meglio distribuire le mostre per salvaguardare le stagioni più difficili. Esempi: prodotti modugnesi. Iniziativa che unisce le varie cose.
9.Un esempio potrebbe consistere nella creazione di singoli e brevi prodotti mediatici attraverso i quali veicolare queste immagini. Si possono realizzare brochure per il cartaceo, e in prospettiva da inviare al BIT COMPA e altro (NOME Cartoline di Modugno), ma anche slideshot per sito, siti che uniscono varie PA
In particolare il progetto “Cartoline da Modugno” consiste nella realizzazione di un prodotto informativo, ad esempio una brochure, che sia trnsmediale ossia si possa utilizzare sia su supporto cartaceo sia in digitale. Questo prodotto, realizzabile con la partecipazione dei vari soggetti attivi che rappresentano il territorio (enti locali, aziende, società civile) ha l’obiettivo di promuovere il territorio e di offrire un saggio di come comunciare, sui vari media, il territorio, i prodotti e le ricchezze ambientali e paesaggistiche delle quali questo è portatore.

La realizzazione della brochure, cartacea e digitale, costituisce il punto di collegamento, per la presente ricerca, nell’analisi di come anche altri enti ed associazioni abbiano finora, e potrebbero in seguito, comunciare il territorio al fine di valorizzarlo nel suo insieme

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venerdì 2 maggio 2008

Proposte sviluppo comunicazione territoriale #1

Mappatura delle risorse del territorio. Benefici:

  • servizio ai cittadini,

  • servizio alle imprese,
  • stimolo per potenziali acquirenti,
  • attrazione risorse ,
  • promozione beni culturali presenti in loco,
  • potenziamento investimenti e attività promozionali.
Soggetti coinvolti: le aziende di zona.

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Comunicazione territoriale - Analisi

Portata esclusivamente locale delle iniziative sul territorio ricade in un approccio al marketing territoriale decisamente primitivo, che non sfrutta gli strumenti integrati, ma si rivolge solo alla propria cittadinanza e si rapporta scarsamente all’estero e a mercati e competitors adeguati.
Il mio lavoro non punta ad analizzare i cambiamenti interni alle PA in merito alla comunicazione, in generale, e alla comunicazione del territorio in particolare. Ma aspira ad individuare le caratteristiche, le pratiche della comunicazione del territorio, a beneficio anche delle PA, ma delle aziende, dei progettisti eccetera. Si indagano le caratteristiche della comunicazione territoriale per studiare alcune soluzioni comunicative specifiche, soprattutto nell’ottica di una comunicazione integrata del prodotto aziendale e del territorio nel quale nasce, ma che non è l’unico pubblico al quale ci si può rivolgere.

Per svolgere una comunicazione territoriale adeguata è necessario indagare la centralità dei fattori intangibili (quali sono per Modugno? E per la contrada Sottomuro?) Valori intangibili possono essere: ricchezza produttiva che non ha alterato le ricchezze naturali, quali l'esistenza di oasi incontaminate di macchia mediterranea, ma soprattutto Lame che tagliano il territorio. A questa situazione si aggiunge una ricca produzione di prodotti locali, fatta da aziende medio-piccole che realizzando prodotti di qualità e genuini. Proprio questa semplicità della produzione, la possibilità di un contatto diretto con i produttori agricoli oltre che con la natura, aggiunge un peso specifico alla percezione del luogo, che fa da contraltare alla sua vicinanza alla grande città, Bari. L'esistenza di caratteristiche del territorio arcaiche come le Lame, la presenza di risorse del territorio come un antico casale fortificato ed il menhir permettono la percezione di una forte naturalizzazione dell'ambiente, percepile come incontaminato. Questo aspetto può permettere una forte spendibilità del territorio, ad esempio realizzando campagne comunicative ad hoc, volte ad esaltare la possibilità di contatto con la natura, l'allontanamento dal caos cittadino senza dover percorrere molta strada. Ma, e qui torniamo sulla specificità del prodotto, questi valori intangibili potrebbero essere promozionati valorizzando le produzioni locali, esaltandone la naturalità e la possibilità di scoprire i sapori della terra in un ambiente agreste e ricco di fascino, proprio per la sua e nella sua semplicità rurale e agreste.
Rendere visibile e comprensibile ciò che è e ciò che si sa fare, quindi le qualità e i valori. Sempre sul doppio piano: locale, nazionale, globale. In presenza e con i media digitali. In virtù di ciò le pubbliche Amministrazioni locali sono chiamate a costruire appositi momenti di comunicazione del territorio. Questi possono essere sia degli eventi comunicativi a se, sia dei moduli da inserire all'interno di altre manifestazioni. Diventa necessario oggi rendere visibile, e comunicare, le competenze e le ricchezze locali, dal punto di vista della comunicazione che in questa sede è il focus del discorso, significa mettere al centro del discorso le ricchezze del territorio e progettare dei percorsi integrati attraverso i quali queste siano fruibili coinvolgendo il più ampio numero possibile di soggetti attivi a livello locale. A partire dagli spazi di competenza e gestione diretta del Comune dal quale è possibile lavorare si può ipotizzare ad esempio la realizzazione di una mappatura del territorio nel quale emergano con chiarezza le specializzazioni produttive, i centri di eccellenza, le coltivazioni presenti, i punti vendita.
In questa maniera già le PA si farebbero carico di una comunicazione della quale potrebbero beneficiare tutti i soggetti del territorio, oltre a fornire un servizio competitivo rispetto ai territori vicini. Vediamone un esempio:


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Questa possibilità garantisce la mappatura del territorio, un servizio ai cittadini, un servizio alle imprese e perchè no uno stimolo per potenziali acquirenti. Il servizio di mappatura, centralizzato e pubblico, si proporrebbe come un super consorzio di promozione del territorio e permetterebbe anche di produrre, in cartaceo per una immediata fruibilità locale, del materiale informativo in grado di valorizzare le singole imprese e produzioni

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Come comunica il Comune di Modugno

Come comunica il comune di Modugno: breve sintesi.
il sito web del Comune è fuori da circuiti multimediali, si limita solamente a un'informazione di base sul proprio sito in occasione di manifestazioni ed iniziative locali. Queste vengono trattate, da un punto di vista informativo, come brevi news da inserire sul sito prevalentemente prima che l'avvenimento abbia luogo.
Riguardo i beni e gli eventi locali c'è una piccola sezione informativa, ma unidirezionale. Nessuna possibilità di partecipazione per gli utenti. La sezione soffre inoltre di uno scarsissimo aggiornamento.
Non c'è né sezione né archivio su iniziative di promozione del territorio, cosicché nessuno può tener traccia di ciò che viene fatto, di ciò che è stato fatto.

Oltre ad una cattiva comunicazione ciò comporta anche una scarsa possibilità di partecipazione per i cittadini e gli utenti.
Parimenti manca un riferimento nel sito alle risorse produttive del territorio, anche come vetrina.
Ad esempio non c'è traccia delle recenti attività di gemellaggio con la Polonia che pure esistono per la figura e il ruolo della Regina Bona Sforza. In definitiva viene offerta una scarsa copertura informativa, oltre che al cittadino, anche a beneficio delle attività produttive locali, e quindi delle aziende, nonché alle risorse del territorio.
Anche per quanto riguarda i servizi online offerti al cittadino l'apporto è minimo: bandi, qualche gara, e indicazioni su come raggiungere gli uffici comunali.
D'altra parte, spostandosi dal versante new media a quello delle tradizionali attività di comunicazione della Pubblica Amministrazione il comune di Modugno ha realizzato una guida cartacea, breve e di difficile reperimento. Questo tipo di comunicazione è rivolta all'interno della cittadinanza. Non ci sono canali attivi verso l'esterno.
Risultato: chi voglia scoprire Modugno, le sue attività produttive, le attività culturali si deve rivolgere a canali non istituzionali, e ciò compromette fortemente la trasparenza da un lato e la possibilità di promuovere il territorio e le sue risorse.
Breve analisi grafica del sito: SCARICA
Breve confronto con altri siti istituzionali: SCARICA

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martedì 29 aprile 2008

La comunicazione in ambito locale #2

Nella fattispecie si guarda alla comunicazione pubblica realizzata dal comune di Modugno, poiché questo è il Comune nel quale si trovano tanto l'azienda oggetto della presente ricerca, “Sottomuro” quanto il territorio da valorizzare, e nella fattispecie il Casale fortificato di Balsignano. Occorre anticipare che il riferimento alla comunicazione istituzionale non riguarda solamente il Comune, se si pensi al territorio come oggetto della promozione.
Nella prospettiva qui illustrata di una comunicazione integrata che muova dal prodotto (l'olio extravergine d'oliva) e dalle risorse artistico-culturali del territorio (il comune di Modugno e la contrada di Sottomuro) emerge la necessità di guardare alla comunicazione istituzionale che comprenda anche le istituzioni che si relazionano ad uno e all'altro aspetto.

L'analisi della comunicazione dovrà quindi misurarsi anche con quanto svolto da altri enti, quali ad esempio Assoproli e Coldiretti per quanto riguarda la comunicazione del prodotto, Pro Loco e Sovraintendenza per quanto riguarda il territorio.
Le aspettative al riguardo, senza entrare nel campo delle decisioni amministrative, riguardano la naturale tendenza a comunicare al meglio su canali tradizionali e innovativi quanto viene fatto. Ci si aspetta così di trovare una comunicazione rivolta al cittadino ad esempio sui progetti locali che avvengono e che mirano a promuovere il territorio: non solo feste e sagre, ma anche progetti di sviluppo, gemellaggi, iniziative culturali. E ci si aspetta che questa forma di comunicazione prenda la moderna forma della comunicazione multimediale, sia per tenere traccia e costituire un archivio delle iniziative realizzate, ma anche per dare lustro e visibilità a quanto fatto. Parimenti una forma di documentazione sulle attività di promozione territoriale realizzate permette di realizzare una forma di ricaduta positiva sui soggetti locali che partecipano all'evento.
Analoghe aspettative si creano riguardo ad enti specializzati nella tutela di produttori e nella valorizzazione del prodotto.

La presente ricerca lavora per creare una forma di comunicazione che non disperda ma al contrario concentri le energie impiegate, affinché l'esperienza di comunicazione non sia limitata al momento sincrono della sagra, della fiera, della vendita del prodotto ma sia al contrario estesa e preveda una forma di educazione al consumo del prodotto locale così come anche di educazione alla fruizione delle risorse del territorio.
La prospettiva adottata è quella della convergenza di energie, competenze e risorse al fine di veicolare e comunicare in maniera congiunta le ricchezze e le risorse del territorio, quindi sia i prodotti che il territorio stesso.
Si tratta, in definitiva, di un'attività che deve incidere sia sugli enti locali, al fine di spingerli a comunicare e ad essere trasparenti, sia sui cittadini, chiamati a partecipare e a svolgere percorsi che non siano di solo consumo bensì di vera e propria fruizione partecipata delle risorse.
In quest'ottica i new media che di seguito verranno proposti abilitano una forma di comunicazione che oltre a implementare queste prospettive costituiscono lo snodo per passare ad una forma di comunicazione diffusa e continuativa, rivolta tanto alla realtà locale quanto al più ampio bacino d'utenza garantito dalla rete internet, che ben si presta a forme di comunicazione specialistiche ed anche di nicchia e che quindi può raccogliere esperienze, confronti, competenze, investimenti e scambi assolutamente proficui.

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La comunicazione in ambito locale #1

Come avviene spesso in tutti i piccoli centri, soprattutto dell'Italia Meridionale, le Pubbliche Amministrazioni dimostrano una scarsa attenzione e valorizzazione delle fase di comunicazione che dovrebbe naturalmente accompagnare tutta l'attività istituzionale. Questa situazione si verifica sia nelle attività di promozione e comunicazione legate alla comunicazione diretta con il territorio, sia la promozione rivolta all'esterno e quindi a possibili investitori, ad altre amministrazioni pubbliche, a forme di pubblico ampie e differenziate che possono essere interessate in varie forme a quanto il territorio:

  • fa
  • produce
  • promuove
  • sviluppa.

Questa situazione risulta ancora più carente se si decide di guardare alle nuove tecnologie. Molto spesso la comunicazione istituzionale si dimostra radicalmente attaccata a forme comunicative tipiche della carta stampata o dell'interazione face to face. Ossia, facendo degli esempi, a forme di comunicazione quale l'URP che fornisce informazioni “di servizio” al pubblico. Questo tipo di comunicazione, se ha una sua ragione d'essere in presenza cioè come ufficio pubblico che la esplicita, si dimostra estremamente carente qualora venga riportata sulla rete internet, ad esempio sul sito del comune. In questo nuovo spazio cognitivo infatti la comunicazione necessita di essere trattata in maniera completamente differente, pena il rischio concreto:
da un lato di non sfruttare le potenzialità del mezzo
dall'altro di disattendere le aspettative dell'utente che, conscio del mezzo di comunicazione che sta usando, si aspetta un'esperienza comunicativa ben strutturata e definita.

Le nuove possibilità offerte alla comunicazione istituzionale dalle nuove tecnologie garantisce inoltre la possibilità per le PA di espandere il proprio bacino d'utenza, di coinvolgere le fasce più giovani della popolazione, ma anche di garantire una migliore visibilità delle attività produttive e culturali che la PA stessa conduce. I benefici di questo cambiamento di prospettiva sarebbero enormi per tutti i soggetti coinvolti nella vita del territorio.
La Pubblica Amministrazione garantirebbe assoluta trasparenza, possibilità di contatto diretta e continuata con il cittadino, attivazione di un maggiore numero di canali di contatto. Esperienze, queste che garantiscono una maggiore coesione fra cittadinanza ed Ente ma anche un avvicinamento diretto ai cittadini, e quindi agli elettori, che permette di cogliere al meglio cosa effettivamente la PA faccia, come muova le risorse pubbliche e attraverso quali canali permetta ai cittadini di interagire.

D'altra parte sono i cittadini a guadagnare in interazione, possibilità d'accesso all'informazione, immediatezza della disponibilità dell'informazione.
Discorso diverso per le imprese che, da una buona comunicazione istituzionale orientata alla promozione, guadagnano visibilità e risonanza a livello extra-locale cogliendo e sviluppando le possibilità di interazione, di accesso ai bandi, di vetrina.
Discorso analogo per quanto riguarda le attività culturali, altro aspetto rilevante per la presenta ricerca, le quali attraverso un'adeguata promozione, comunicazione e visibilità delle iniziative sia pubbliche che private permettono di attirare risorse, interesse, turisti e attenzione.
Proprio questa è la prospettiva sulla quale si sofferma la presente fase della ricerca: come la PA può comunicare il territorio e le sue ricchezze sfruttando i new media e le nuove forme di comunicazione che permettono un contatto diretto con tutto il mondo connesso?

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